• La miglior ‘cura’ per i postumi dell’ubriachezza è la prevenzione
  • Bere fino all’ebbrezza può causare il cosiddetto ‘doposbornia’
  • I sintomi includono mal di testa, nausea, spossatezza e sete
  • Siate cauti nell’utilizzare ‘cure’ per il doposbornia, come ad esempio l’aspirina, a causa di eventuali effetti collaterali

‘Se si beve fino all’ubriachezza, è probabile che si soffra dei postumi di una sbornia’

Sebbene la maggior parte della gente beva responsabilmente, alcuni tendono a volte a bere troppo. Quando ciò accade, l’organismo può reagire con sintomi fisici spesso noti come postumi dell’ubriachezza (o ‘doposbornia’). Solitamente questi sintomi si presentano alcune ore dopo aver smesso di bere, raggiungendo il picco quando il tasso alcolemico giunge a zero e protraendosi per un massimo di 24 ore.

Il doposbornia esiste da secoli ma gli specifici fattori biologici che lo causano non sono del tutto noti. Sappiamo, tuttavia, cosa porta a questa condizione – l’eccessivo consumo di alcol – e come evitarla grazie a un consumo responsabile. I sintomi comuni di un doposbornia comprendono mal di testa, spossatezza, nausea, ansia, mancanza di appetito, sete e sensibilità alla luce e al rumore.

Cosa accade quando si soffre di postumi dell’ubriachezza

Dato che l’alcol è assorbito direttamente attraverso lo stomaco, consumare quantità eccessive di alcol può irritarne le pareti e causare nausea. Se consumato in eccesso, l’alcol può incrementare la secrezione di acido cloridrico nello stomaco che, se presente in quantità eccessive, può causare vomito. I sintomi comuni di un doposbornia comprendono mal di testa, spossatezza, nausea, ansia, mancanza di appetito, sete e sensibilità alla luce e al rumore.

Poiché l’alcol ha proprietà diuretiche, un consumo eccessivo può causare un aumento della produzione di urina. L’alcol, inoltre, inibisce la produzione dell’ormone antidiuretico, un ormone che mantiene la concentrazione dell’urina. Se si beve troppo alcol, i reni eliminano acqua attraverso la le urine, anziché riassorbirla nell’organismo, pertanto una minzione più frequente può comportare disidratazione. I sintomi di disidratazione lieve o moderata comprendono sete, debolezza, vertigini, mal di testa e giramenti di testa – sintomi simili ai postumi di una sbornia. Una minzione eccessiva, inoltre, rimuove i sali ed il potassio necessari all’organismo, causando affaticamento e nausea.

Il glicogeno è la principale fonte di energia immagazzinata nell’organismo. L’alcol scompone il glicogeno nell’organismo e lo espelle attraverso le urine. Conseguentemente, i livelli più bassi di glicogeno possono causare affaticamento e debolezza, fino al ritorno a livelli normali.

Quando il fegato scompone l’alcol, produce una sostanza tossica chiamata acetaldeide. Per contro, l’acetaldeide è scomposto da un enzima chiamato glutatione. Quando si consuma una quantità eccessiva di alcol a carico del fegato, i livelli di acetaldeide salgono, impedendo al fegato di metabolizzarlo, causando mal di testa e nausea.

L’abuso di alcol può inibire la produzione di glutammine, uno stimolante naturale dell’organismo. Quando si smette di bere, l’organismo può reagire con un’eccessiva produzione di glutammina, che può stimolare il cervello causando insonnia e contribuendo ad un senso di spossatezza e ansia.

Sebbene alcuni sostengano di conoscere la cura per il doposbornia, soltanto l’assunzione di liquidi e lasciare all’organismo il tempo necessario per riprendersi vi aiuteranno a sentirvi meglio. Occorre inoltre essere cauti nel cercare sollievo assumendo aspirina, ibuprofen o paracetamolo (acetaminofene). Ognuna di queste sostanze ha degli effetti collaterali (ad esempio, ulcere e potenziali danni renali e epatici) che possono essere aggravati dalla presenza di alcol nell’organismo.

La miglior cura per i postumi dell’ubriachezza è la prevenzione. Siate cauti nell’assunzione, bevete molta acqua e ricordatevi che è sempre meglio consumare bevande alcoliche a stomaco pieno.